giovedì 14 gennaio 2010

Transatlantici (4/5): Motonave Africa

Foto Africa

La Motonave Africa entrò in servizio pochi mesi dopo l’Oceania, il 25 febbraio 1952. Per questa nave Gio Ponti disegna la sala da pranzo di prima classe. La parte centrale della parete di prora, verso la cucina, è rivestita da un grande specchio dipinto da Edina Altara. La pittrice sarda dipinge anche lo specchio rettangolare sull’opposta parete di prora e altri quattro disposti sui lati trasversali. A differenza del Conte Grande, del Conte Biancamano e della Motonave Oceania, prima della demolizione dell’Africa nessuno si sarebbe preoccupato di recuperare e salvare gli arredi e le opere d’arte presenti nella nave. Come nel caso dell’Andrea Doria, non si sarebbe salvata nessuna delle opere che Edina realizzò per questa nave.
Dalle informazioni riportate nel volume dell’architetto Paolo Piccione dedicato agli arredi navali realizzati da Gio Ponti, la Motonave Africa fu posta in disarmo nel porto di Trieste il 1° febbraio 1976. Il 24 settembre dello stesso anno fu ribattezzata Protea. Dopo 4 anni di abbandono fu venduta per la demolizione. Il 25 marzo del 1980 la nave lasciò Trieste diretta a Kaohsiung (Taiwan), uno dei più grandi centri di demolizioni del mondo.

Cliccare qui per vedere le foto, dell’Archivio Piccione, degli interni della sala da pranzo di prima classe della Motonave Africa, in cui si vedono moltissimi specchi dipinti da Edina Altara.

Che fine hanno fatto le opere di Edina Altara per la Motonave Africa?
L’unica speranza è che i demolitori di Taiwan abbiano salvato gli arredi e le opere d’arte della nave prima di distruggere tutto per recuperare l’acciaio. A Kaohsiung esistono musei dedicati all’attività dei demolitori, segno, questo, di una grande sensibilità e di cultura. La speranza che qualcuno possa avere recuperato e salvato i dipinti di Edina per l’Africa, quindi, non è del tutto campata in aria. Il problema è riuscire a mettersi in contatto con qualcuno a Taiwan. Chiunque abbia la possibilità, magari attraverso il consolato italiano, di avere informazioni sugli ultimi giorni della Motonave Africa, potrebbe dare un grosso contributo alle ricerche su Edina Altara.

4 commenti:

  1. Bella scrittura, lettura piacevole... Grazie Federico.

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  2. Mio padre Caruso Santo è stato marconista sulla
    "Africa" in quegli anni.
    G.Carlo Caruso

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  3. Sono stato 1° Ufficiale Macchine sulla m/n Africa e ho portato in disarmo la nave a Trieste nel febbraio 1976, a conclusione del suo ultimo viaggio in Sud Africa, chiudendo così un un' epoca e una storia, la storia del servizio passeggeri del Lloyd Triestino che ha portato, con le sue unità alto nel mondo il nome di Trieste e della sua marineria. cap.D.M. Varnier Corrado

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  4. Gentile capitano Varnier
    Lei sa se gli arredi della nave siano stati rimossi prima della vendita? Ha fotografie delle opere della Altara?
    Grazie mille per il suo contributo

    Federico Spano

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